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TRILUGIA DELL'IMPOSSIBILITàLa Trilugia dell'impossibilità ha una poetica tesa all'annullamento di qualsiasi mera consolazione. Intende raccontare una realtà priva di conforto, che porti però a una presa di coscienza, a una rivoluzione dell'agire; propone storie vorticose e fortemente simboliche, spesso farneticanti e ossessive, che costruiscono verità cagionevoli, che zoppicano nel tentativo di imporsi al potere, per poter essere qualcosa. È una sorta di percorso, quello della Trilugia , un percorso impercorribile, ma comunque opportuno, necessario. La Trilugia dell'impossibilità è una specie di bivio. Con nessuna uscita. Spesso mi si chiede cosa possa voler dire una trilogia con quattro atti. Domanda inutile, oltre che scontata. Presuppone la tendenza del mio interlocutore a vedere un mondo quadrato, ed è proprio ciò che la Trilugia tenta di scongiurare. Ne fanno parte: OUMINICCH' (I atto) 'A CIRIMONIA (II atto) MANICHìNI (IV atto)
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