ALTRE SCOMPARSE DI PATO'
edizioni della battaglia, 2004
con i racconti di: Mari Accardi, Rossella Caleca, Adele Cammarata, Claudia Cincotta, Annalisa Conte, Beatrice Monroy, Simona Dolce, Rosario Palazzolo, Luca Panzarella, Rino Parlapiano, Marco Pomar, Turi Rubino e Caterina Spina - da un laboratorio condotto da Luigi Bernardi
Cinquant'anni prima, durante le recite del "Mortorio", cioè della Passione di Cristo secondo il cavalier D'Orioles, Antonio Patò, che faceva Giuda, era scomparso, per come la parte voleva, nella botola che puntualmente, come già un centinaio di volte tra prove e rappresentazioni, si aprì: solo che (e questo non era nella parte) da quel momento nessuno ne aveva saputo più niente; e il fatto era passato in proverbio, a indicare misteriose scomparizioni di persone o oggetti.
Con queste parole, Leonardo Sciascia, nel finale di A ciascuno il suo , quasi con noncuranza, costruisce un personaggio e un fatto destinati a imprimersi indelebilmente nella memoria dei lettori.
Ne sa qualcosa Andrea Camilleri, che della storia di Antonio Patò ha dato ben due versioni (La scomparsa di Patò, Mondadori, 2000; e Ipotesi sulla scomparsa di Antonio Patò, in Gocce di Sicilia, Edizioni dell'Altana, 2001), ne sanno qualcosa tutti coloro che si sono soffermati su quelle poche righe per immaginarsi un loro proprio Patò e un motivo che ne spiegasse la scomparsa.