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La narrativa Il 2006 è un anno importante. Nel 2006, superando ogni presentimento di disfatta, inizio a scrivere seriamente. Prima, qualche timido esercizio, aveva portato alcuni riconoscimenti (soprattutto in narrativa). Nel 2003 difatti pubblico il mio primo racconto (E’ tutto chiaro), con la casa editrice della Battaglia. Sempre nel 2003, un mio racconto (Cronaca) vince il concorso Fogli in aria, e viene distribuito presso le librerie in un originale pamplet. Nel 2004, vinco il concorso nazionale Trentarighe con il racconto Treossi, che viene pubblicato a novembre sulla rivista Il segnalibro. Nel 2005, arrivo secondo ex aequo al prestigioso concorso nazionale Lama e Trama con il racconto Quel giorno si dipartì. Nel 2006, vinco Lama e Trama con il racconto a N. e, sempre nel 2006, vinco il Festival del racconto di Agrigento (prima edizione) con Pensieri dal basso. Miei racconti sono presenti in alcune antologie e anche in rete (questo, per esempio). A novembre del 2007 esce per Perdisa pop (collana Babele suite), il mio primo romanzo, l'Ammazzatore.
La scrittura teatrale Debutto nella scrittura teatrale con Uomor, un recital a tre voci che ripercorre la storia del teatro umoristico europeo. Uomor debutta a Palermo (teatro Tre) il 4 febbraio 2005. Va poi a Roma, al teatro dell’Orologio, a novembre 2005, per essere (credo) definitivamente accantonato fra le cose scritte.
I laboratori Conduco (dal 2003) una decina di laboratori l’anno, insegno scrittura e educazione al teatro. Lavoro soprattutto nelle scuole, non disdegnando comunque altri contesti. In questo ambito, vale la pena ricordare almeno un paio di esperienze: il testo Bussano alla porta, che è stato premiato al VII concorso internazionale di drammaturgia per giovani Ernesto Calindri; e il cortometraggio Come sedie di profilo (da me diretto con la collaborazione di Emanuele Guida) che è stato tra i vincitori del concorso CinemAvvenire per la 63ma mostra del cinema di Venezia.
Il teatro per ragazzi In questi anni, un po’ per diletto, un po’ per necessità (soprattutto per necessità), mi sono occupato di teatro per ragazzi. Ho scritto L’incredibile storia di un gatto e dei suoi stivali (2002), che conta più di 300 repliche; Storie piccole piccole (2003); Pollicino (2004); Scrooge (2007), tutti prodotti dalla compagnia del Tratto. Di questi lavori, per i quali non provo una simpatia particolare, qui non troverete alcuna traccia (chi volesse conoscere proprio tutto, clicchi qui)
Le regie Mi sono avvicinato alla regia relativamente da breve, e l’ho fatto con cautela, dividendola con alcuni compagni d’avventura. Soprattutto con Anton Giulio Pandolfo, con il quale ho co-diretto Ciò che accadde all’improvviso, Il fatto sta e Ouminicch’. E con Luigi Bernardi, per I tempi stanno per cambiare.
Come attore Recito dal 1990 (Pinocchio, come si è detto). Prima di approdare all’interpretazione delle cose che scrivo e che, nel bene e nel male, mi somigliano, mi sono assoggettato a esperienze che preferisco dimenticare. E che pertanto qui non ricorderò. Con un’eccezione: nel 2006 ho avuto l’onore di interpretare il Gaijin, nell’omonimo spettacolo scritto da Luigi Bernardi, diretto da Maurizio Spicuzza e prodotto da la compagnia del Tratto. |